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La bottarga di tonno, caviale del mediterraneo PDF Stampa E-mail

ImageIl caviale del Mediterraneo, come viene anche chiamata la bottarga siciliana, ottenuta dalle uova di tonno salate, pressate e quindi essiccate. La tradizionale bottarga siciliana é una leccornia, condimento ideale per un piatto di spaghetti. Utilizzata cruda deve essere spolverizzata direttamente sulla pasta gi· saltata in padella aglio, olio extravergine di oliva delle valli trapanesi e eventualmente peperoncino, o rosolata nel condimento. Sui crostini di pane caldo, la bottarga può essere servita a fette, condita con olio extra vergine d'oliva. Ancora a fettine, marinata nell'olio, la si può usare per arricchire insalate di pomodori, cipolle, carciofi. Per un contorno prelibato, basta tagliare dei pomodori a fette alte circa i centimetro, ricoprirle con fettine di bottarga e condire con olio e limone. Un dadino di mozzarella, una foglia d'insalata (lattuga) e una fettina di bottarga alternati su stecchini colorati sono un altro gustoso abbinamento...

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Vino Doc Erice - novità fra i migliori vini d.o.c. della Sicilia PDF Stampa E-mail
ImageDa pochi mesi Erice è un centro vitivinicolo di particolare rilievo, sia per i produttori di vino della neonata Denominazione di Origine Controllata che per tutti coloro che fanno accoglienza sul territorio in onore del nettare di Bacco. E' quindi un'area produttiva in fermento, che ben promette per diventare uno dei riferimenti internazionali dei vini siciliani di qualità. Al centro, l'antico borgo di Erice, cittadina del trapanese di impianto medievale, fatta di stradine rivestite di basolato e acciottolato, ricca di torri, chiese, castelli e conventi. E ad Erice proprio i conventi sono stati i depositari del sapere culinario e di molte ricette sicule: le suore di clausura di San Carlo e Santa Teresa, infatti, sfornavano pasticcini e biscotti famosi in tutta l'isola. Ed oggi, le ultime apprendiste, lavorano gli eccellenti dolci e cesellano le tipiche decorazioni di fiori sopra la glassa.
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Vino Marsala, tradizione secolare PDF Stampa E-mail

ImageIl Marsala viene prodotto mediante vinificazione in bianco di uve da vitigni Grillo, Inzolia, Cataratto ed altri autorizzati dal disciplinare.
Durante la fermentazione si effettuano i travasi che favoriscono l’ossidazione del vino; alla fine della fermentazione si procede all’aggiunta di alcol etilico di origine vitivinicola ovvero di acquavite di vino, al fine di elevare il tenore alcolico.
Se non vengono effettuate altre aggiunte di componenti, se il vino è stato ottenuto utilizzando solo uve a bacca bianca, e se si sottopone ad un invecchiamento di almeno 5 anni il Marsala si definisce vergine.
Se si effettua l’aggiunta della cosiddetta concia, miscele caratteristiche di ogni produttore, composte principalmente da mosto cotto, mosto concentrato o mistella (mosto al quale è stata bloccata la fermentazione mediante l’aggiunta di alcol) al fine di accrescere le componenti aromatiche e la dolcezza del prodotto finale, il Marsala si definisce conciato.

 
Il moscato di Pantelleria PDF Stampa E-mail

ImageL'isola di Pantelleria e' il luogo naturale di produzione del Moscato siciliano per eccellenza, dal vitigno antico Zibibbo, il cui nome viene dall'arabo zabib (frutta appassita al sole), vino prodotto nell'isola da lontanissimo tempo, che soltanto all'inizio dell'ottocento fece la sua uscita dai confini panteschi per diffondersi lentamente in tutta l'Europa. Il vitigno è stato introdotto in Sicilia dagli Arabi, è ancora oggi coltivato secondo tecniche millenarie, ad alberello molto basso, con potatura molto corta a basso numero di gemme per ceppo, le viti sono fatte crescere all'interno di piccole conche vulcaniche, dove si raccoglie la poca acqua e l'umidità della notte, sono modellate dal vento e dalla salsedine, i vigneti sono delimitati da muretti a secco eretti a loro protezione.

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