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Marsala, fra enogastronomia e cultura PDF Stampa E-mail
ImagePunta estrema occidentale della Sicilia la città sorge su Capo Boeo, con vista sulle isole Egadi e sulle isole dello Stagnone (queste ultime fanno parte del territorio comunale). Proprio l'arcipelago dello Stagnone è una delle zone più suggestive della città, essendo riserva naturale e avendo un ricco patrimonio storico. Mothia (una delle isole) infatti fu insediamento fenicio che diede origine alla attuale città. Quando infatti i siracusani riuscirono a espugnare Mothia dopo innumerevoli e vani assedi la distrussero. I sopravvissuti fondarono, insieme ai nuovi padroni romani, Lilybaeum proprio dove oggi sorge Marsala. Marsala conserva ancora oggi l'articolazione originale dell'asse viario, sviluppato secondo un disegno tipico dell'età ellenistica (per strigas, vie parallele e ortogonali, in contrapposizione con il modello romano per cardi e decumani).

Il Cassero
Questo quadrilatero, delimitato anticamente da una cinta muraria della quale restano due cinquecenteschi bastioni (via G.A.Omodei/via Amendola e via E.Alagna, che a causa dell'incuria dei governi cittadini ne hanno permesso, in passato, la demolizione parziale e la costruzione di palazzi)e due Baluardi(via Colocasio e via Sibilla), racchiude il centro storico con il cinquecentesco Quartiere spagnolo, che oggi ospita gli uffici del Comune; Palazzo VII aprile, costruito tra il ‘500 e il ‘600 dove in precedenza si trovava la Loggia dei Pisani, oggi sede del Consiglio Comunale; la Chiesa Madre, con la maestosa facciata barocca (incompleta), ricostruita, a partire dal 1600, sull'impianto normanno del 1176 e dedicata a San Tommaso di Canterbury; il monastero cinquecentesco di San Pietro, nell'antico quartiere ebraico; il medievale Convento del Carmine e molte altre chiese, conventi, palazzi gentilizi di notevole valore storico, artistico e architettonico, costruiti in gran parte tra il XVI e il XVIII secolo (molte di queste testimonianze storiche oggi sono in uno stato di semi abbandono).

Museo degli Arazzi
Un piccolo edificio adiacente alla Chiesa Madre ospita il Museo degli Arazzi, nel quale è esposta una bellissima sequenza di otto arazzi fiamminghi acquistati da un nobile marsalese databili intorno al 1570, che narrano le vicende della guerra romano-giudaica del ’66 d.C.

Museo Archeologico "Baglio Anselmi"
E' il maggior museo marsalese secondo importanza e numero di reperti. E' stato istituito ad hoc per ospitare un reperto tra le maggiori attrazioni di Marsala, ovvero la nave punica, una nave ritrovata presso punta alga, sul litorale nord. Fu usata durante la Battaglia delle Isole Egadi , che concluse la Prima guerra punica, ed è un unico esemplare al mondo, importantissimo per lo studio della tecnica navale Fenicia.  Oltre ad essa si trovano numerosi reperti ritrovati nel territorio marsalese e documentazioni su alcune case romane sparse per la città, prova dell'intensa attività edilizia che interessò la cittadina durante l'età romana imperiale.

Museo dell'Agricoltura Baglio Biesina
Situato nel versante est della città, sulla via Salemi, sorge il Museo dell'Agricoltura situato all'interno del Baglio Biesina, un'antico caseggiato circondato da un bel giardino tipicamente siciliano, ricco di palme. Al suo interno gli attrezzi e gli utensili usati dai contadini, alcuni risalenti anche al 500'. Negli ultimi anni il centro storico di Marsala è stato oggetto di un'opera di recupero e valorizzazione che ha restituito alla città gran parte dell'antico splendore e la fruibilità di importanti edifici come il complesso monumentale San Pietro, divenuto sede del Museo garibaldino con preziosi reperti risorgimentali e di un centro culturale polivalente, e il Convento del Carmine che oggi ospita la Pinacoteca comunale.

Teatro Comunale
Gl interventi hanno permesso di riaprire anche il Regio Teatro comunale, costruito all'inizio dell'800 su iniziativa di alcuni nobili marsalesi. Il teatro, un piccolo gioiello con 300 posti tra platea, palchi e loggione, è stato riaperto nel 1994 ed intitolato al compositore Eliodoro Sollima.

Zona Archeologica
E' una zona esterna all'originario abitato, occupata da macchia mediterranea.roprio in questa zona, la più occidentale della città, sono presenti i resti di una vecchia casa patrizia romana, chiamata "Insula romana", databile tarda era romana imperiale (IV sec. a.C.).Venuta alla luce grazie a svariati scavi effettuatisi dal 1939 a oggi, presenta ricche decorazioni a mosaico di pavimenti, raffiguranti scene di lotta fra animali selvatici e figure mitologiche. E' presente anche un ambiente termale. Attualmente sono in corso i lavori per la valorizzazione del suddetto parco archeologico.

Lo Stagnone
Di grande attrazione è la "riserva dello Stagnone" dove sorgono le saline. Lo Stagnone è una laguna diventata riserva naturale perché habitat ideale di riproduzione e di ristoro per tantissime specie animali; tra queste i fenicotteri rosa che sempre più spesso - e in gruppi sempre piu numerosi - scelgono lo stagnone ed in particolare l'Isola Grande (comunemente conosciuta come Isola Lunga)come luogo di riposo. Un luogo magico che però è messo a rischio, oltre che dal traffico di natanti a motore che nel periodo estivo (nonostante sia riserva naturale) sfrecciano per le sue acque - col consenso più o meno esplicito degli enti preposti al controllo e alla salvaguardia di ecosistema unico al mondo - anche da un complesso alberghiero costruito proprio sull'Isola Grande. Tale struttura, se mai dovesse entrare in funzione, recherebbe grave disturbo a tutte le specie animali e marine sia a causa della presenza costante dell'uomo sull'isola ma anche per i rifiuti che verrebbero prodotti sull'isola e il cui smaltimento risulterebbe molto problematico (questo vale sia per i rifiuti solidi che, a maggior ragione, per i liquami che verrebbero quasi sicuramente smaltiti in mare).

Stabilimenti Enologici "Bagli"
La produzione del vino su scala industriale fu introdotta in città nel 1773 dall'inglese John Woodhouse di cui esiste ancora lo stabilimento. Molti gli stabilimenti importanti tra cui quelli di Ingham-Whitaker, Florio, Pellegrino, Rallo, Mineo, Bianchi, Baglio Hopps, Donnafugata, Alagna, Caruso e Minini. Numerose anche le cantine modernissime, fre le molte Alcesti, De Batoli, Fina, Vinci, Birgi, Mothia e Poalini. Cantine marsalesi oggi famose per la produzione di vini non solo da dessert ma anche bianchi e rossi di alta qualità. La visita agli impianti è molto interessante.

tratto da Wikipedia